Francoforte sta già facendo dietrofront? Sebbene notizie ufficiali non siano ancora trapelate, i traders si sono posizionati per un primo taglio a giugno. Giovedì Madame Lagarde è attesa dai mercati, dato che la BCE si riunirà per la sua riunione di politica monetaria.
L’Europa chiude la settimana registrando un tasso d’inflazione più basso del mese precedente, ma più alta delle attese che la davano al 2.6%. Ritorna, per la prima volta dal 2020 il numero 2, ovvero il target della BCE, la quale ha più volte affermato come, per poter iniziare a pensare a qualche taglio dei tassi, bisognerebbe osservare una crescita più o meno del 2%. Francoforte sta già facendo dietrofront? Sebbene notizie ufficiali non siano ancora trapelate, i traders si sono posizionati per un primo taglio a giugno. Giovedì Madame Lagarde è attesa dai mercati, dato che la BCE si riunirà per la sua riunione di politica monetaria.
L’attività imprenditoriale nel settore manifatturiero statunitense si è contratta ad un ritmo accelerato a febbraio, con l’ISM Manufacturing PMI che è sceso a 47.8 da 49.1 di gennaio. Questa lettura ha mancato di gran lunga le aspettative del mercato, che si aspettavano un valore di 49.5. Altri dettagli del rapporto hanno mostrato che l’indice dell’occupazione è sceso a 45.9 da 47.1, l’indice dei nuovi ordini è sceso a 49.2 da 52.5 e l’indice dei prezzi pagati è sceso a 52.5 da 52.9. Nel frattempo, i membri della FED rilasceranno ulteriori commenti prima della
chiusura della settimana ma soprattutto Powell sarà di scena mercoledì e giovedì nelle usuali testimonianze davanti a Camera e Senato.
Sul fronte del Regno Unito, gli investitori cercano nuovi spunti su quando la BoE inizierà a ridurre i tassi d’interesse, con gli analisti che inizierà a ridurre i tassi di interesse ad agosto. La sterlina attirerebbe maggiori afflussi dall’estero se la BoE mantenesse un atteggiamento da falco per un periodo più lungo rispetto alle altre banche centrali. Attualmente, i responsabili della politica monetaria ritengono che i tagli dei tassi saranno discussi solo dopo aver ottenuto la certezza che l’inflazione scenderà al tasso desiderato del 2% e sono preoccupati per il ritmo di crescita dei salari e dell’inflazione dei servizi. Lo slancio dei suddetti indicatori di inflazione è superiore a quello necessario per riportare l’inflazione in modo sostenibile verso l’obiettivo del 2%. Nel frattempo, il PMI manifatturiero di febbraio è salito a 47.5, un valore massimo da dieci mesi, contro le aspettative e la lettura precedente di 47.1.
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