Sul fronte dell'euro, la performance generale della valuta del Vecchio Continente continua a rimanere positiva...
Sul fronte dell’euro, la performance generale della valuta del Vecchio Continente continua a rimanere positiva, poiché il rimbalzo dell’inflazione preliminare dell’Eurozona ha fornito ai responsabili politici della BCE un argomento per mantenere la narrativa dei tassi di interesse “più alti più a lungo”. Il bollettino economico ha rivelato che la produzione industriale in Spagna è rallentata mentre in Italia è crollata bruscamente, dipingendo una prospettiva economica cupa nell’Eurozona. Nel frattempo, i funzionari dell’Eurotower hanno continuato a incrociare le notizie, con Vujcic che ha affermato che i rischi per l’inflazione sembrano equilibrati, aggiungendo che se i prezzi scenderanno più velocemente del previsto, la BCE potrebbe muoversi prima sui tassi, con decrementi di 25 punti base. Infine, l’inflazione francese di dicembre dovrebbe salire al 3.7% annuo. Il Presidente della Banca di Francia, Francois Villeroy de Galhau, ha dichiarato giovedì di “impegnarsi a riportare l’inflazione al 2% entro il 2025”.
Negli States non smette di sorprendere l’inflazione, che corre ancora più veloce delle aspettative. L’indice dei prezzi al consumo infatti cresciuto del 3.4%, rispetto alle aspettative di
3.2%. Sebbene sia il PCE l’indice tenuto d’occhio dalla FED, questo non ha scoraggiato il mercato dal posporre la data attesa per un decremento del livello dei tassi. Sulla scia del dato anche i tassi d’interesse dei Treasuries americani hanno registrato un incremento, sostenendo ancor di più il Biglietto Verde.
La Sterlina inglese si trova ad affrontare un intenso sell-off a causa del forte impatto sul sentimento del mercato. I dati sull’indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti, superiori alle previsioni, hanno aumentato la volatilità sui mercati globali. L’ulteriore azione della sterlina sarà guidata dai dati sulle fabbriche del Regno Unito. Il mese scorso, il ministro delle Finanze britannico Jeremy Hunt ha commentato che l’economia non è così negativa come i dati rivisti del PIL per il terzo trimestre suggerirebbero. I dati economici dovrebbero rimanere positivi, ma il rischio di una recessione tecnica è ancora elevato, poiché la BoE ha previsto una performance stagnante nell’ultimo trimestre del 2023.
08:00 – PIL UK
14:30 – PPI USA
EURUSD: 1.0955
EURGBP: 0.8590
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