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La FED alla prova dei dati sul mercato del lavoro

I nuovi dati dell’Eurozona hanno evidenziato come l'inflazione del Continente Blu sia scesa per il terzo mese consecutivo.

I dati, con ogni probabilità, non dovrebbero influenzare le decisioni della BCE, che prevede di rialzare per la nona volta consecutiva i tassi nel mese di luglio e prevede un decimo rialzo per settembre. In Germania, la disoccupazione è aumentata più del previsto a giugno, con il dato che è salito al 5,7%. Dal Belpaese invece il tasso di disoccupazione ha registrato il valore più basso da aprile 2020, con un dato del 7.6% vs il 7.8% di aprile di tre anni fa.

I dati sull’inflazione USA hanno mostrato una leggera attenuazione delle pressioni sui prezzi a maggio, pur rimanendo ben al di sopra dell’obiettivo della FED. Il ritmo dell’accelerazione della spesa dei consumatori è passato il mese scorso a 0,1%, mentre il dato di aprile è stato rivisto al ribasso e mostra un’accelerazione dello 0,6%. L’indice PCE ha invece registrato un incremento del 3,8% su base annua a maggio, in calo rispetto al 4,4% di aprile. È quindi difficile prevedere le mosse che metterà in atto la Federal Reserve il prossimo mese. Le previsioni prima dell’uscita dei dati avevano previsto quasi il 90% di possibilità di un aumento dei tassi a luglio, ora riflettono circa l’85% di probabilità. I dati sul mercato del lavoro in uscita in settimana potranno aggiungere altro pepe alla tematica.

L’economia britannica ha avuto un inizio poco brillante nel 2023, con l’inflazione che ha intaccato il reddito disponibile delle famiglie e gli economisti che vedono un rischio di recessione in vista, dato che l’aumento dei tassi d’interesse mantiene la sofferenza anche se l’inflazione si attenua. L’economia è cresciuta solo dello 0,1% nei primi tre mesi dell’anno, lasciando la produzione dello 0,5% inferiore a quella dell’ultimo trimestre del 2019. La stretta sulle famiglie sembra destinata a continuare, dato che la Banca d’Inghilterra ha aumentato i tassi d’interesse al 5%, ai massimi da quindici anni, e gli investitori non vedono molti segnali di un’imminente fine del suo ciclo di restrizione monetaria.

Calendario Economico

15.45 – S&P PMI Manifatturiero (USA)

16:00 – ISM Manifatturiero

EURUSD: 1.0880

EURGBP: 0.8590

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