La BCE ha tagliato il tasso sui depositi di 25 punti base al 3.5%, come previsto...
La BCE ha tagliato il tasso sui depositi di 25 punti base al 3.5%, come previsto. La Presidente Lagarde, unanimemente insieme ai suoi colleghi del Board, hanno rispettato le attese dei mercati, indicando come la pressione sui prezzi nell’Eurozona stia calando, mantenendo però gli occhi aperte sulla poca crescita prevista nel Vecchio Continente. L’Eurotower dichiara che non si seguirà un percorso predefinito e che non è automatico che ci si debba aspettare un ulteriore taglio nella prossima riunione di ottobre. L’inflazione dovrebbe rientrare all’obiettivo del 2% alla fine del 2025.
Il rapporto sull’indice dei prezzi alla produzione degli Stati Uniti, pubblicato giovedì e inferiore alle attese, ha alimentato le scommesse su un maggiore taglio dei tassi di interesse da parte della FED la prossima settimana. Tale view è avvalorata dall’ex membro della FED Dudley, che in un’intervista pubblicata ieri dal WSJ rilancia la sua view sulla necessità di un jumbo cut di 50 punti base. Anche le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono aumentate leggermente nella settimana conclusasi il 6 settembre, salendo alle 230 mila unità previste rispetto alle 228 mila riviste della settimana precedente.
Oltremanica, il PMI principale è aumentato a un ritmo più lento dell’1.7% rispetto alle stime dell’1.8% e al 2.1% di luglio, rivisto al ribasso dal 2.2%. Nello stesso periodo, il PPI core è cresciuto costantemente del 2.4%, mentre gli investitori prevedevano che l’inflazione dei produttori sottostante accelerasse al 2.5%. Il PPI mensile principale e core è aumentato a un ritmo più veloce del previsto dello 0.2% e dello 0.3%, rispettivamente.
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