L’indice dei prezzi al consumo europeo a marzo ha segnato un dato del 5.7%, in linea con le previsioni e leggermente più alto di febbraio.
Su base annuale, lo stesso dato ha toccato un valore del 6.9%. Il Capo economista della BCE Lane ha dichiarato, durante un intervento in Irlanda, che portando i tassi di interesse a un livello sufficientemente restrittivo e favorendo un periodo di crescita inferiore all’attuale trend attraverso un’azione sulla domanda, saranno contrastate le pressioni inflazionistiche al di sopra dell’obiettivo a medio termine e si garantirà che la fase prolungata dell’inflazione al di sopra dell’obiettivo non si consolidi.
Il Presidente della Federal Reserve di St. Louis Bullard ha dichiarato che l’istituto centrale statunitense dovrebbe “continuare ad alzare i tassi di interesse” dopo che gli ultimi dati hanno mostrato la persistenza dell’inflazione, mostrandosi positivo nel dichiarare che non si aspetta una recessione nella seconda metà del 2023, dato il mercato del lavoro “molto forte”.
Gli ultimi dati pubblicati nel Regno Unito hanno mostrato un valore dell’indice dei prezzi al consumo annualizzato pari al 10,1% a marzo battendo le stime di un 9,8%, mentre su base mensile il dato si attesta allo 0,8% vs 0,5% stimato. L’indice dei prezzi al dettaglio, sempre su marzo, si è attestato allo 0,7% a livello mensile e al 13,5% a livello annuale, battendo le aspettative su tutto l’orizzonte temporale. Il Ministro delle Finanze Jeremy Hunt ha dichiarato che “i dati ribadiscono esattamente perché dobbiamo continuare a impegnarci per ridurre l’inflazione”. Short URL
08:00 – Indice dei prezzi di produzione Germania (Mar)
13:30 – Verbali BCE
14:30 – Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione statunitensi
14:30 – Indice di produzione della Fed di Filadelfia (Apr)
EURUSD: 1.0950
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