La Banca Centrale Europea, nella sua indagine trimestrale su 158 grandi banche, ha evidenziato che la domanda di credito delle imprese è scesa ai minimi da quando nel 2003 si è iniziato a tenere traccia di questa survey. Il 14% delle banche dell’Eurozona ha infatti inasprito gli standard di credito nel secondo trimestre del 2023, contro il 27% del primo trimestre.
La Banca Centrale Europea, nella sua indagine trimestrale su 158 grandi banche, ha evidenziato che la domanda di credito delle imprese è scesa ai minimi da quando nel 2003 si è iniziato a tenere traccia di questa survey. Il 14% delle banche dell’Eurozona ha infatti inasprito gli standard di credito nel secondo trimestre del 2023, contro il 27% del primo trimestre. Pubblicata anche l’indagine IFO sulle imprese tedesche: il dato inerente al mese di luglio è uscito di 87.3, contro le attese di 88. Questi dati portano a pensare che la fase di debolezza dell’economia tedesca sia destinata a prolungarsi e che probabilmente vedremo una contrazione del PIL tedesco nel terzo trimestre. Il FMI ha alzato le stime di crescita per il Belpaese, portandole dallo 0.6% precedente all’attuale 1.1%; per la Germania invece prevista una decrescita dello 0.3%.
Negli USA la fiducia dei consumatori è aumentata più del previsto, rispetto al mese di giugno in cui era a 110,1 attestandosi ora a 117. Il dato è il migliore registrato negli ultimi due anni, spinto da un forte mercato del lavoro e dagli effetti dell’incremento dei tassi sull’inflazione. Attesa per stasera la comunicazione del nuovo livello di tasso d’interesse della FED: si va per i 25 punti base.
Nel Regno Unito le imprese manifatturiere hanno diminuito gli ordinati verso i propri fornitori. Questa notizia si unisce alle innumerevoli che non mostrano certo una ripresa dell’Inghilterra: l’indice CBI ha toccato il livello di -9., dato comunque positivo rispetto al mese di giugno nel quale si è avuta una lettura di -15. Unico spiraglio di positività è dato dalla possibilità che ordinativi così bassi portino ad un rallentamento generale dei prezzi. Il Capo Economista della Confederation of British Industry ha comunque espresso la sua preoccupazione per la pressione sempre crescente sui costi dell’indebitamento delle imprese e sulla compressione dei margini che stanno mettendo in seria difficoltà l’industria inglese
Calendario Economico
14:00 – Permessi di costruzione americani
16:00 – Vendite di Nuove case nel mese di Giugno americane
20:00 – Decisione sui tassi d-interesse della FED
EURUSD: 1.1060
EURGBP: 0.8570
Find out how we have helped our clients meet their hedging requirements.
Un audace passo avanti con l'unione di HCFX e Marex
Donald Trump annuncia il cessate il fuoco tra Israele e Iran, confermata poi dal Presidente iraniano.
Donald Trump decide di unirsi alla guerra di Israele contro l'Iran, con una forte escalation del conflitto.
L'outlook per l'euro è incerto a causa delle preoccupazioni per i possibili dazi imposti dagli Stati Uniti e delle vulnerabilità interne dell'Eurozona.
Le minacce di Trump di aumentare le tariffe hanno spinto i ministri dell'Unione Europea a concentrarsi sul miglioramento della competitività e dello sviluppo dei mercati dei capitali...
Il mercato azionario asiatico mostra segni contrastanti questa mattina dopo che il presidente degli Stati Uniti Trump annuncia la possibilità di imporre dazi doganali al 10% sulle importazioni cinesi a partire dal primo febbraio.
Le aspettative di ulteriori allentamenti delle politiche da parte della Banca Centrale Europea mantengono l'Europa in difficoltà. In un dialogo politico al Forum Finanziario Asiatico (AFF) 2025...
François Bayrou è il nome del nuovo Primo Ministro scelto da Macron, migliorando le speranze di stabilità politica in Francia...
Contattaci oggi stesso per sapere come una strategia Forex personalizzata può aiutarti a ottimizzare il risultato operativo.