Gli analisti riflettono sui rialzi dei tassi nell'Eurozona considerandoli praticamente finiti...
Gli analisti riflettono sui rialzi dei tassi nell’Eurozona considerandoli praticamente finiti: le scarse prospettive di crescita, infatti, fanno sì che i rialzi dei tassi della BCE siano molto probabilmente terminati e i più recenti progressi sul fronte dell’inflazione rafforzano l’idea che il picco dei tassi sia già stato raggiunto. Si ritiene però che la BCE vorrà vedere le tendenze dell’inflazione sottostante avvicinarsi e rimanere vicino al suo obiettivo di inflazione del 2% prima di poter intraprendere un ciclo di allentamento monetario. Non si prevede quindi un primo taglio dei tassi prima della riunione di giugno 2024. Secondo il consigliere Mario Centeno siamo di fronte “a un plateau in termini di tassi di interesse” dopo i recenti rialzi e la politica monetaria sta quindi funzionando, contribuendo a ridurre l’inflazione.
Altalenante la seduta di ieri per il Biglietto Verde: dapprima mandato giù dalle dichiarazioni di Bostic della FED di Atlanta, che ritiene la politica monetaria sufficientemente restrittiva, trova nuovo vigore alla luce delle parole di JPo espresse durante la “Jacques Polak Annual Research Conference” sul tema “Le sfide della politica monetaria nell’economia globale”. Il Presidente della FED smorza gli ultimi entusiasmi, rimarcando che qualche mese di dati positivi non possano modificare l’attuale situazione monetaria: il target del 2% è lontano e difficile da raggiungere, e qualora necessario non si esiterà a inasprire ulteriormente. La strada per i tagli, quindi, è ancora lunga.
Nessuna sorpresa dal PIL inglese, nonostante si sia posizionato un filino sopra le attese., che è favorevole a un taglio dei tassi se il tasso di crescita rimane al di sotto delle aspettative. I dati sul PIL saranno seguiti da quelli sull’occupazione e sull’inflazione, che saranno pubblicati la prossima settimana. Il capo economista della Banca d’Inghilterra, Huw Pill, ha dichiarato giovedì che è essenziale che i tassi di interesse rimangano al livello attuale per contenere l’inflazione, cambiando tono rispetto all’inizio della settimana, quando aveva parlato di possibili tagli l’anno prossimo. La scorsa settimana, la BoE ha mantenuto il suo tasso d’interesse principale al 5,25% e ha affermato che i tassi dovranno rimanere a questo livello per un periodo prolungato, ma Pill ha dichiarato lunedì che i prezzi di mercato che puntano a un primo taglio dei tassi nell’agosto 2024 “non sembrano del tutto irragionevoli”.
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