Nonostante le prospettive non siano delle più rosee la Presidente della BCE ha lasciato intendere che le briglie resteranno strette durante la prima parte del 2024...
La Lagarde ieri non ha sorpreso le aspettative, lasciando i tassi di interesse invariati al 4.5%. Il focus, tuttavia, era sulle prospettive, ovvero su quando la BCE inizierà a tirare i remi in barca. Nonostante le prospettive non siano delle più rosee la Presidente della BCE ha lasciato intendere che le briglie resteranno strette durante la prima parte del 2024, lasciando con l’amaro in bocca tutti i traders che sospettavano un decremento dei tassi già a partire da marzo. Sono solo parole? Intanto salgono sul mercato le probabilità che Francoforte si muova ad aprile.
Secondo gli analisti di Nordea, i recenti commenti della Fed e il perdurare di dati solidi potrebbero farci aspettare ancora a lungo prima che i tassi statunitensi scendano. Affinché la banca centrale tagli a marzo, dovremmo vedere un’inflazione bassa a gennaio e febbraio, il che non sembra improbabile, ma il rischio è che la Fed aspetti e che nel frattempo l’inflazione ricominci a salire grazie all’aumento dei noli e alla rinnovata pressione salariale. In quest’ultimo caso, potremmo non assistere a tagli dei tassi quest’anno. Il Prodotto Interno
Lordo degli Stati Uniti per il quarto trimestre è stata una sorpresa positiva rispetto alle aspettative. L’unico dato negativo sembra essere quello delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, che si è alzato sia per il numero iniziale che per quello continuo.
Dal Regno Unito, si prevede che i responsabili politici della BoE si asterranno da discussioni sul taglio dei tassi, poiché l’economia del Regno Unito sta ancora sperimentando pressioni inflazionistiche significativamente più elevate rispetto agli Stati Uniti. Tuttavia, i responsabili politici potrebbero fornire alcuni spunti su futuri tagli dei tassi d’interesse. L’inflazione di fondo dell’economia britannica si attesta al 5,1%, significativamente lontana dal tasso desiderato del 2% e superiore a quella degli Stati Uniti e dell’Eurozona (rispettivamente 3.9% e 3.4%). Ciò potrebbe far sì che la BoE sia la più ritardataria tra le banche centrali del Gruppo dei Sette nell’avviare una “campagna di taglio dei tassi”. Si prevede quindi che la BoE manterrà i tassi di interesse fermi al 5,25% per la quarta volta consecutiva.
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Un gran paso adelante cuando HCFX se une a Marex
La moneda común volvió a coger fuerza ayer martes tras los datos de sentimiento económico de Alemania, que fue mejor de lo esperado.
El euro experimentaba ligeras perdidas durante la sesión asiáticapero mantenía la mayoría del terreno ganado al dólar durante la semana pasada.
La moneda común cerró la pasada semana confirmado su momento de fortaleza en su cruce particular frente al billete verde.
El par EURUSD comenzó la semana con gap bajista, el cual se rellena a primera hora de la mañana.
El Euro empezaba la jornada de hoy perdiendo parte del terreno ganado al billete verde durante el fin de semana, aun cotizando en niveles no vistos desde diciembre.
El par EURUSD amanece estable a la espera de los datos macroeconómicos de esta semana...
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