Il CPI dell'Eurozona è aumentato ad un ritmo annuale del 2.8% a gennaio, in leggero rallentamento rispetto all'aumento del 2.9% di dicembre, secondo i dati ufficiali pubblicati da Eurostat giovedì...
Il CPI dell’Eurozona è aumentato ad un ritmo annuale del 2.8% a gennaio, in leggero rallentamento rispetto all’aumento del 2.9% di dicembre, secondo i dati ufficiali pubblicati da Eurostat giovedì. I dati hanno disatteso le aspettative del mercato che si aspettavano una lettura del 2.8%. L’inflazione core è scesa al 3.3% annuo a gennaio, contro il 3.4% di dicembre. Il consenso del mercato era per una crescita del 3.2. Il tasso di disoccupazione dell’Eurozona per dicembre è rimasto stabile al 6.4%, come previsto dagli analisti. Il capo economista della BCE Philip Lane ha dichiarato giovedì che i prezzi del gas naturale nel Continente Blu sono molto più bassi rispetto alle proiezioni dell’Eurotower di dicembre. Lane ha aggiunto che i problemi del Mar Rosso sono abbastanza contenuti, dato il piccolo contributo dei costi di spedizione all’inflazione.
Gli Stati Uniti approvano i piani di attacco in Iraq e Siria, secondo quanto riportato dalla CBS. Il PMI manifatturiero è passato da 47.4 a 49.1. L’indice ISM Manufacturing relativo ai prezzi di produzione è passato da 45.2 a 52.9, mentre la stessa rilevazione relativa agli ordini è
cresciuta a 52.5 dal 47 precedente. Attesi oggi i dati sui Non Farm Payrolls del mese scorso.
La sterlina inglese recupera rapidamente grazie alla conferma, per la quarta volta consecutiva, dei tassi di interesse al 5.25% da parte della Banca d’Inghilterra. Il MPC dell’istituto centrale inglese, con la maggioranza di sei membri, ha confermato l’attuale politica monetaria, mentre Catherine Mann e Jonathan Haskel hanno votato a favore di un ulteriore aumento dei tassi di interesse di 25 punti base. Unica voce fuori dal coro è stata quella di Swati Dhingra, che puntava su 25 punti base di taglio. Il Governatore Bailey e i suoi colleghi hanno sottolineato la necessità di mantenere i tassi di interesse più alti per un periodo più lungo, fino a quando non saranno sicuri che l’inflazione tornerà all’obiettivo del 2% in modo sostenibile nel medio termine. La durata del rialzo dei tassi dipende dai dati in arrivo. Secondo la BoE, i rischi al rialzo per le tensioni geopolitiche, i prezzi interni e la crescita dei salari sono più equilibrati.
13:15 – Intervento Pill BoE
14:30 – Non Farm Payrolls USA
14:30 – Tasso Disoccupazione USA
EURUSD: 1.0880
EURGBP: 0.8525
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Un gran paso adelante cuando HCFX se une a Marex
La moneda común volvió a coger fuerza ayer martes tras los datos de sentimiento económico de Alemania, que fue mejor de lo esperado.
El euro experimentaba ligeras perdidas durante la sesión asiáticapero mantenía la mayoría del terreno ganado al dólar durante la semana pasada.
La moneda común cerró la pasada semana confirmado su momento de fortaleza en su cruce particular frente al billete verde.
El par EURUSD comenzó la semana con gap bajista, el cual se rellena a primera hora de la mañana.
El Euro empezaba la jornada de hoy perdiendo parte del terreno ganado al billete verde durante el fin de semana, aun cotizando en niveles no vistos desde diciembre.
El par EURUSD amanece estable a la espera de los datos macroeconómicos de esta semana...
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