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L’inflazione USA si mantiene stabile

Giornate fondamentali per scoprire il futuro economico che sarà dettato dalle decisioni dei banchieri centrali...

Giornate fondamentali per scoprire il futuro economico che sarà dettato dalle decisioni dei banchieri centrali: gli investitori si aspettano un altro stop alla stretta monetaria. Nello specifico, il mercato si aspetta al 94.5% che i tassi d’interesse rimarranno fermi nell’Eurozona. Stando ai dati, sul fronte mutui, quasi 200 mila famiglie italiane con un mutuo a tasso variabile non sono riuscite a rimborsare una o più rate nell’ultimo anno.

Negli States il dato sull’inflazione è cresciuto in linea con le aspettative, attestandosi ad un +3.1%, ma pare essere prematuro pensare a una possibile inversione di tendenza della politica monetaria della FED, che questa sera comunicherà le ultime decisioni dell’anno. Nel

frattempo, a sprofondare non è il cambio ma l’oro nero, che tocca 68 bigliettoni al barile.

Il rapporto sull’occupazione nel Regno Unito ha mostrato che il mercato del lavoro rimane resiliente nonostante i tassi d’interesse restrittivi: la disoccupazione rimane al 4.2% nel mese di ottobre, con un aumento del numero di lavoratori disoccupati di 16,000 unità, invece delle 20,300 previste dal mercato. L’inflazione salariale annua, rappresentata dalla variazione del guadagno medio comprensivo di bonus, è scesa bruscamente al 7.2% dall’8% dello stesso periodo.

Calendario Economico

08.00 – PIL UK

08.00 – Produzione industriale UK

11.00 – Produzione industriale UE

14.30 – PPI USA

EURUSD: 1.0780

EURGBP: 0.8600

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