Secondo Lazard il 2024 sarà un anno in netto contrasto con il 2023...
Secondo Lazard il 2024 sarà un anno in netto contrasto con il 2023, si assisterà al ritorno dell’inflazione verso il 2% e il conseguente taglio dei tassi d’interesse delle banche centrali.
L’Europa, comunque, non gode di una situazione molto rosea: la buona notizia è che l’inflazione ha toccato il picco. La cattiva notizia è che, in assenza degli stimoli fiscali della portata di quelli statunitensi, le ripercussioni dello shock dei prezzi dell’energia correlato alla guerra in Ucraina sull’economia dell’Eurozona hanno già portato il Vecchio Continente sull’orlo della recessione. Resta il fatto che il ciclo di rialzi dei tassi da parte della BCE dovrebbe essere finito, ma per i tagli si dovrà probabilmente aspettare fino al secondo semestre del 2024.
L’indice di attività nazionale della Fed di Chicago è sceso a -0.49 in ottobre. Le vendite di abitazioni sono in calo del 4,1% e si attestano 3,79 milioni di unità, al di sotto delle aspettative di
3,90 milioni. Molto importanti saranno anche i verbali della FOMC per capire se ci sarà un ulteriore allentamento della politica monetaria. Tensione anche sul mercato tecnologico viste le crescenti restrizioni da parte degli States sulle vendite di chip di fascia alta alla Cina.
Il Governatore della BoE Bailey ha tenuto un lungo speech davanti alla Treasury Select Committee, dove il tema principale è stata ovviamente l’inflazione e il livello dei tassi. Il Governatore ha infatti commentato positivamente la diminuzione del livello inflattivo e ci si attende che i tassi rimangano invariati. Ci si aspetta infine che il livello dei prezzi diminuisca nell’ultima parte dell’anno, anche più del previsto ma non di molto. Non benissimo il mercato del lavoro inglese che, sempre secondo Bailey, è in rallentamento, insieme all’aumento del livello salariale. Questo ovviamente, può andare ad acuire nuovamente le pressioni inflattive.
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Un gran paso adelante cuando HCFX se une a Marex
La moneda común volvió a coger fuerza ayer martes tras los datos de sentimiento económico de Alemania, que fue mejor de lo esperado.
El euro experimentaba ligeras perdidas durante la sesión asiáticapero mantenía la mayoría del terreno ganado al dólar durante la semana pasada.
La moneda común cerró la pasada semana confirmado su momento de fortaleza en su cruce particular frente al billete verde.
El par EURUSD comenzó la semana con gap bajista, el cual se rellena a primera hora de la mañana.
El Euro empezaba la jornada de hoy perdiendo parte del terreno ganado al billete verde durante el fin de semana, aun cotizando en niveles no vistos desde diciembre.
El par EURUSD amanece estable a la espera de los datos macroeconómicos de esta semana...
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