A settembre l'inflazione nell’Eurozona è scesa al livello più basso degli ultimi due anni.
I prezzi al consumo sono infatti cresciuti del 4.3% a settembre rispetto al 5.2% del mese precedente, registrando l’aumento minore da ottobre 2021.La politica monetaria della BCE si sta quindi dimostrando efficace nel contenere i prezzi e ci si potrebbe a questo punto aspettare una pausa nel ciclo di rialzi dei tassi di interesse. Lo hanno affermato sia Mario Centeno, membro del Consiglio Direttivo di Francoforte, sia il Governatore della Banca Centrale cipriota Constantinos Herodotou, il quale ha però aggiunto che continua a persistere “l’incertezza materiale”, causata dalla probabile impennata dei prezzi dell’energia che potrebbe pesare nuovamente sul resto dell’economia.
Dati contrastanti invece negli States: gli ordinativi industriali sorprendono i mercati crescendo dell’1.2% rispetto al dato atteso di un +0.3%. A deludere è stato invece l’indice ISM dei servizi, il quali ha ritracciato a 53.6 vs 54.5. Nonostante ciò, il Dollar Index si è mantenuto a quota 106, sintomo di avversione al rischio da parte del mercato. Nel mercato del lavoro solo 89 mila
nuove unità inrodotte il mese scorso, secondo il dato ADP: l’attesa era di 150 mila. Sul fronte politico, si scatena quasi una guerra civile: i Repubblicani si sono scontrati per la nomina del successore di McCarthy, l’ormai ex speaker della Camera, mentre Trump intima a Biden di costringere l’Europa a finanziare l’Ucraina in luogo degli Stati Uniti.
L’economia inglese sembra rispondere bene: l’Indice PMI composito inglese nel mese di settembre ha segnato un aumento rispetto a quanto inizialmente ipotizzato dal mercato arrivando a un livello di 48.5. Segni positivi anche dal PMI che tocca quota 49.3 vs 47.2 atteso. Potrebbe dare ulteriore impulso all’economia britannica la proposta del Primo Ministro Sunak di tagliare le tasse una volta che l’inflazione sarà scesa. Ovviamente la priorità del PM inglese è sicuramente quella di rallentare la corsa dell’inflazione che un anno fa aveva raggiunto il massimo da 41 anni a questa parte.
Find out how we have helped our clients meet their hedging requirements.
Un gran paso adelante cuando HCFX se une a Marex
La moneda común volvió a coger fuerza ayer martes tras los datos de sentimiento económico de Alemania, que fue mejor de lo esperado.
El euro experimentaba ligeras perdidas durante la sesión asiáticapero mantenía la mayoría del terreno ganado al dólar durante la semana pasada.
La moneda común cerró la pasada semana confirmado su momento de fortaleza en su cruce particular frente al billete verde.
El par EURUSD comenzó la semana con gap bajista, el cual se rellena a primera hora de la mañana.
El Euro empezaba la jornada de hoy perdiendo parte del terreno ganado al billete verde durante el fin de semana, aun cotizando en niveles no vistos desde diciembre.
El par EURUSD amanece estable a la espera de los datos macroeconómicos de esta semana...
Contacte con nosotros ya mismo si desea conocer cómo la estrategia de operaciones cambiarias puede tener un gran impacto comercial en su negocio.