Il tasso di inflazione annuale nell’Eurozona è sceso all’1,7% a settembre, al di sotto dell’obiettivo del 2% della BCE per la prima volta dal giugno 2021.
Il tasso di inflazione annuale nell’Eurozona è sceso all’1,7% a settembre, al di sotto dell’obiettivo del 2% della BCE per la prima volta dal giugno 2021. Questo conferma la visione dell’Eurotower che il processo di disinflazione è ben avviato e supporta le prospettive di ulteriori allentamenti della politica monetaria. Inoltre, Mario Centeno della BCE ha dichiarato mercoledì che i rischi al ribasso dominano la crescita e l’inflazione e che un taglio dei tassi di 50 punti base a dicembre è sul tavolo. Anche Bostjan Vasle della BCE ha affermato che i dati recenti presentano alcuni rischi che potrebbero ritardare il miglioramento previsto nella crescita.
L’incertezza legata alle Presidenziali sta influenzando il sentiment del mercato. Il Biglietto Verde si è rafforzato, con l’indice DXY che ha raggiunto 104.20, grazie alle aspettative che il ciclo di allentamento della politica della Fed sarà più graduale del previsto. Alcuni sondaggi indicano che l’ex presidente Donald Trump potrebbe vincere le elezioni, il che potrebbe portare a tariffe più alte e tasse più basse, costringendo la FED a tornare a una politica restrittiva. Tuttavia, i sondaggi Reuters/Ipsos mostrano che l’attuale vicepresidente Kamala Harris è in leggero vantaggio. Si prevede che la Fed ridurrà ulteriormente i tassi di interesse di 50 punti base entro la fine dell’anno, con due tagli di 25 bps previsti per novembre e dicembre. Tuttavia, è improbabile che ripeta il taglio jumbo visto a settembre, poiché i dati recenti sui NFP mostrano come la domanda di lavoro non sia diminuita. La crescita salariale è rallentata rispetto al picco del 2022, ma è ancora più forte rispetto al decennio precedente alla pandemia.
Nella giornata di mercoledì la sterlina inglese subisce un rallentamento rispetto alle altre valute: la ragione è data dall’attesa del discorso del Governatore Bailey, durante il quale gli investitori si concentreranno su eventuali nuovi spunti sulle probabili azioni di politica monetaria di novembre e dicembre. Nel frattempo, gli operatori hanno prezzato un altro taglio dei tassi di interesse a novembre. Martedì scorso, il membro del Comitato di politica monetaria della BoE Greene ha fornito una guida leggermente ribassista sui tassi di interesse in un dibattito con il think tank Atlantic Council a margine della riunione del Fondo Monetario Internazionale.
09.30 Indice PMI Germania
10.00 Indice PMI UE
10.30 Indice PMI UK
14.30 Richieste iniziali sussidi disoccupazione USA
15.45 S&P PMI USA
16.00 Vendita nuove case US
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Un gran paso adelante cuando HCFX se une a Marex
La moneda común volvió a coger fuerza ayer martes tras los datos de sentimiento económico de Alemania, que fue mejor de lo esperado.
El euro experimentaba ligeras perdidas durante la sesión asiáticapero mantenía la mayoría del terreno ganado al dólar durante la semana pasada.
La moneda común cerró la pasada semana confirmado su momento de fortaleza en su cruce particular frente al billete verde.
El par EURUSD comenzó la semana con gap bajista, el cual se rellena a primera hora de la mañana.
El Euro empezaba la jornada de hoy perdiendo parte del terreno ganado al billete verde durante el fin de semana, aun cotizando en niveles no vistos desde diciembre.
El par EURUSD amanece estable a la espera de los datos macroeconómicos de esta semana...
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