Nonostante l’esito inatteso delle elezioni francesi abbia visto l’euro mantenersi sopra quota 1.0800, le prospettive appaiono incerte...
Nonostante l’esito inatteso (ma da molti sperato) delle elezioni francesi abbia visto l’euro mantenersi sopra quota 1.0800, le prospettive appaiono incerte, anche alla luce del fatto che l’eventuale formazione di un governo di coalizione avrà un percorso tortuoso. I sondaggi mostrano che l’ala sinistra, il Nuovo Fronte Popolare guidato da Jean-Luc Mélenchon, ha inaspettatamente guadagnato il sopravvento con l’alleanza centrista del presidente Emmanuel Macron e il RN di Marine Le Pen a seguire. Mélenchon chiede le dimissioni di Attal, attuale primo ministro, rivendicando il mandato per gestire l’economia: al momento Macron temporeggia e rispedisce al mittente la lettera di Attal. Sul fronte della politica monetaria, l’aggravarsi del rischio che l’inflazione rimanga appiccicosa ha ridotto le aspettative di una successiva riduzione dei tassi da parte BCE, che si riuniranno il prossimo 18 luglio.
Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell si recherà a Capitol Hill oggi e domani per la sua testimonianza semestrale sulle prospettive economiche e sulle recenti azioni di politica monetaria davanti al Joint Economic Committee. Powell ha annunciato che questa sarà una settimana calda per la macroeconomia statunitense, con il rapporto CPI di giugno in uscita giovedì. Ci si aspetta un dato core dello 0.2% mese su mese, in linea con il consensus, che dovrebbe essere sufficiente a far sì che i mercati continuino a scommettere su un taglio dei tassi a settembre, che ora è prezzato all’83%.
L’incertezza sulle prospettive dei tassi d’interesse della BoE rimane alta, anche se l’inflazione globale annuale è tornata al tasso desiderato del 2%. I mercati finanziari vedono attualmente il 50% di possibilità che la BoE inizi a ridurre i tassi di interesse a partire dalla riunione di agosto. Al contrario, il policymaker della BoE Jonathan Haskel ha sostenuto la necessità di mantenere i tassi di interesse fermi ai livelli attuali fino a quando non vi sarà maggiore certezza che le pressioni inflazionistiche sottostanti si siano attenuate in modo duraturo, secondo quanto riportato da Reuters.
10:20 – Riunione Eurogruppo
16:00 – Discorso Powell FED
EURUSD: 1.0815
EURGBP: 0.8445
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Un gran paso adelante cuando HCFX se une a Marex
La moneda común volvió a coger fuerza ayer martes tras los datos de sentimiento económico de Alemania, que fue mejor de lo esperado.
El euro experimentaba ligeras perdidas durante la sesión asiáticapero mantenía la mayoría del terreno ganado al dólar durante la semana pasada.
La moneda común cerró la pasada semana confirmado su momento de fortaleza en su cruce particular frente al billete verde.
El par EURUSD comenzó la semana con gap bajista, el cual se rellena a primera hora de la mañana.
El Euro empezaba la jornada de hoy perdiendo parte del terreno ganado al billete verde durante el fin de semana, aun cotizando en niveles no vistos desde diciembre.
El par EURUSD amanece estable a la espera de los datos macroeconómicos de esta semana...
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