Mentre Zelensky è indaffarato nella ricerca di circa un milione "perduto" nei meandri di Kiev, il Portavoce del Cremlino ha risposto agli avvertimenti europei affermando come qualsiasi messaggio contro la narrativa russa sia da considerare una mera propaganda occidentale...
In Europa si parte bene durante la mattinata di ieri, dove l’indice ZEW ha registrato un valore di 19.9 vs 17.5 atteso…ma la giornata, complice i dati statunitensi, non termina bene. Mentre Zelensky è indaffarato nella ricerca di circa un milione “perduto” nei meandri di Kiev, il Portavoce del Cremlino ha risposto agli avvertimenti europei affermando come qualsiasi messaggio contro la narrativa russa sia da considerare una mera propaganda occidentale. Intanto la Meloni si compiace della crescita italiana… lasciamo agli elettori l’ardua sentenza.
Dopo che Jerome Powell ha indicato che un taglio a marzo era improbabile perché erano ancora necessarie prove sul calo dell’inflazione, i dati di ieri hanno pressoché azzerato le possibilità di un taglio anche nel prossimo meeting di maggio e giugno, guardando ora a luglio. I dati del Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti hanno evidenziato un aumento
dello 0.4% su base mensile del tasso di inflazione core a gennaio, superando il consenso e i dati precedenti dello 0.3%. Su base annuale, l’inflazione core è rimasta stabile al 3.9%, mantenendo i valori precedenti ma superando le previsioni del 3.7%.
I dati sull’occupazione nel Regno Unito hanno mostrato un nuovo rallentamento della crescita dei salari, mentre i posti vacanti sono scesi per il diciannovesimo rapporto consecutivo, con un calo di 26.000 unità rispetto al periodo agosto-ottobre. L’inflazione rallenta, marcando il -0.6% su base mensile dal precedente +0.4%, mentre il dato core si attesta al +5.1% su base annua. Aumenta leggermente la dinamica dei prezzi dei servizi, +6.5% vs +6.4% precedente e +6.8% atteso: la BoE si aspettava un rialzo maggiore e per Bailey & Co. questa non può che essere una buona notizia.
09:00 – CPI UK
11:00 – PIL UE
11:00 – Disoccupazione UE
EURUSD: 1.0700
EURGBP: 0.8510
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Un gran paso adelante cuando HCFX se une a Marex
La moneda común volvió a coger fuerza ayer martes tras los datos de sentimiento económico de Alemania, que fue mejor de lo esperado.
El euro experimentaba ligeras perdidas durante la sesión asiáticapero mantenía la mayoría del terreno ganado al dólar durante la semana pasada.
La moneda común cerró la pasada semana confirmado su momento de fortaleza en su cruce particular frente al billete verde.
El par EURUSD comenzó la semana con gap bajista, el cual se rellena a primera hora de la mañana.
El Euro empezaba la jornada de hoy perdiendo parte del terreno ganado al billete verde durante el fin de semana, aun cotizando en niveles no vistos desde diciembre.
El par EURUSD amanece estable a la espera de los datos macroeconómicos de esta semana...
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